mercoledì 15 gennaio 2014

Regali di Natale a zero spoiler

In necessario ritardo sul Natale, per evitare l’effetto spoiler, oggi parlerò dei regali che ho cucito personalmente; non è sempre possibile fare doni hand-made per tutti, sia per limiti personali (so oppure non so fare una determinata cosa) e sia perché a mio parere il dono dovrebbe essere pensato per chi lo riceve, e non tutti tra quelli della mia lista apprezzano l’hand-made.

Iniziamo dalla piccola di casa, mia nipote Agata

Quando sulla rivista Burdastyle di Ottobre 2013 ho visto questo modello per bimbi mi sono subito detta che era perfetto: comodo e caldo, allegro e divertente, perfetto per l’asilo ma anche per una uscita; detto fatto, mi sono subito messa al lavoro.
Si tratta, come si vede anche dalle foto, di un modello semplicissimo, che io ho ulteriormente semplificato non mettendo le tasche ed evitando le ruche sul giro manica, belle a vedersi ma scomode.


Tutti i pezzi, inclusi i bordi realizzati con la stesso tessuto in felpa con cui è fatto l’abito (non sono riuscita a trovare bordi in maglia che avessero lo stesso colore), sono stati applicati con la taglia-e-cuci, per cui il lavoro è stato davvero velocissimo.

Secondo regalo, per mia sorella Valeria (che però non ha gradito…)

Fan come sono del Pattern Magic, ho deciso di realizzare uno dei modelli più semplici, un top “convertibile” estremamente versatile che può essere indossato in molti modi diversi.
Ho usato una maglina e cucito a taglia-e-cuci; il tessuto in effetti è lo stesso jersey già visto nello spencer con le maniche “a dorso di cammello” (anche questo modello era di Pattern Magic) e siccome ne ho ancora credo proprio che andrò avanti a cucire un bel po’.
Però, visto che la destinataria non ha gradito, ho ricevuto una richiesta addizionale, e dovrò realizzare “in grande” l’abito per la piccola Agata… a questo punto, ne farò uno anche per me.

La borsa Ri-Twenty per zia Giordana
Oramai tra familiari ed amici si è diffusa la voce e tutti fanno a gara a portarmi borse da trasformare in Ri-Twenty bags… e questo conferma la mia teoria, ossia che di shopping bag sponsorizzate sono pienissime le case.


Mia zia qualche settimana fa me ne ha regalata una color beige – crema, che mi ha subito fatto pensare al colore del sottobosco, quando filtra un raggio di sole e la luce sembra polverosa… ecco dunque che il concetto ha preso forma, con pannelli che posti su entrambi i lati richiamassero.

Last but not least… la gonna drappeggiata per mia cognata Katia
Lo scorso ottobre al battesimo di mio figlio ho indossato una gonna vecchia di qualche anno, oltretutto comprata in un negozio in cui vendono collezioni degli anni passati in sconto: in pratica, un pezzo quasi vintage.
Mia cognata mi ha riempita di complimenti (cosa che fa sempre molto piacere) e mi ha fatto le tipiche domande “bella, la voglio anche io, dove l’hai presa, di sicuro me la compro”… siccome è (quasi) impossibile trovarne una uguale, ho deciso che le avrei rifatto la gonna.


È stata una bella sfida, ci sono tantissimi drappeggi sia in vita che sui fianchi e dopo tanta tantissima carta, matita, forbici e colla, sono finalmente riuscita a realizzare il modello. Anche le misure prese, e poi usate per il modello, erano quasi giuste: ho solo dovuto giusto stringere un po’ la vita.
Il tessuto scelto è un raso di seta blu notte, che sta benissimo con i colori di mia cognata, e per la fodera ho usato una maglina sintetica molto sottile e stretch
Mia cognata visibilmente contenta, io pure…

martedì 7 gennaio 2014

Vestito DAKOTA shawl collar, collezione NAMED

Vi ricordate di Named?
Ne avevo parlato diverse settimane fa, si tratta di una “pattern house”creata da due sorelle finlandesi; sono entusiasta dei loro modelli (ne ho acquistati due… e questo per me è un record!) ed ho finalmente terminato il primo, il vestito con collo a scialle “Dakota”.


Per vari motivi non sono riuscita a fare una foto decente di me con il vestito indosso, per cui dovrete fidarvi delle mie parole, eh eh.
La stoffa scelta è un misto lana – sintetico color petrolio, acquistato tramite il GASV Gruppo Acquisto Stoffe Vintage all’incredibile prezzo di 7 euro al metro (ci tengo a sottolinearlo); grazie alla presenza del sintetico, la stoffa è piuttosto “scivolosa”, ed ha la deprecabile tendenza a sfilacciarsi: ODIO!!

Il vestito mi sta bene, e sono soddisfatta sia della lunghezza che della posizione del punto vita, “classico” e quindi bello alto; tuttavia, pur apprezzandone la costruzione, se dovessi fare un’altra versione del vestito abbasserò il punto vita perché incontra meglio il mio gusto.

Veniamo ai difetti, ossia ai miei errori… in teoria tutti rimediabili facilmente, in pratica non li correggerò perché sono una sfaccendata.
Iniziamo dalle tasche, che sono finte, perché le ho cucite troppo alte e quindi non si aprono: scema io a non averci pensato.
Secondo errore, le maniche. Premesso che era la prima volta che cucivo delle maniche e che inoltre realizzavo uno spacco per camicia, ho commesso ben due errori: in primis, lo spacco manica non è venuto bello e preciso come avrebbe dovuto, merito della mia inesperienza, ma anche delle caratteristiche della stoffa.
In secondo luogo, ho invertito la manica destra con la sinistra, e viceversa, con il risultato che l’apertura del bottone è da davanti a dietro e non il contrario; questo è un errore grave, ma poiché ho scelto un bottone vintage particolare, alla fine non mi dispiace troppo.


In conclusione: c’è ancora molto da cucire, e non vedo l’ora di iniziare!

mercoledì 1 gennaio 2014

Caos calmo

 Fotogramma tratto dal film "Il Diario di Bridget Jones"

Resolution number one: Obviously will lose twenty pounds. 
Number two: Always put last night's panties in the laundry basket. Equally important, will find sensible boyfriend to go out with and not continue to form romantic attachments to any of the following: alcoholics, workaholics, commitment phobic's, peeping toms, megalomaniacs, emotional fuckwits or perverts. And especially will not fantasize about a particular person who embodies all these things
Helen Fielding, Bridget Jones's Diary

Negli ultimi giorni ho letto tantissimi post "il vecchio anno è morto, viva il nuovo anno": bilanci e nuovi propositi; mi fa molto piacere leggere questo tipo di post, sul serio, ma non so perchè mi ricordano "Il diario di Bridget Jones", con cui ho aperto questo post, e tutte sappiamo come va a finire (ossia: bene, ma non come Bridget se lo immaginava... tipo la Coscienza di Zeno, ma più divertente).

Personalmente, evito per quanto possibile di guardarmi indietro e l'unico motivo che avrei per fare dei buoni propositi per l'anno venturo è avere il piacere di non rispettarli, anche perchè la vita non va mai come una la pianifica, quindi...
buon 2014, buon caos calmo a tutte!
 

venerdì 27 dicembre 2013

RT 2013 - 8: GUENDAS

 
 Immagine presa dal sito MOVIEFORKIDS.IT

Chi ricorda Adelina e Guendalina Bla Bla, le due oche in gita turistica degli Aristogatti? Io le immagino pronte a tornare a casa, con tutti i comfort di un ritrovo ed una pozza di acqua limpida per dissetarsi… e dopo tutto quel parlare, un po’ d’acqua ci vuole proprio!


lunedì 23 dicembre 2013

RT 2013 - 7: APPLE PIE




L’autunno e l'inverno (e finalmente ci siamo dentro!) porta con sé molti colori, odori e sapori... uno tra questi è quello delle mele croccanti, da mangiare tutte intere. 
Questa borsa mi ricorda quella sensazione acidula e fresca, e la immagino piena di frutta e verdura appena acquistate...
Non servono molte parole, ma un collage di immagini e suggestioni per la mia Apple Pie!

In senso orario: Design Seed – Apple Palette; Design Seed – Bountiful Tones; Design Seed – Apple hues; Design Seed – Candied Reds