giovedì 14 maggio 2015

Fasciatoio prêt-à-porter richiudibile

Ecco svelata l'identità del misterioso oggetto da bambini... un fasciatoio portatile!!
Chi viaggia con i bimbi piccoli lo sa: spesso i bagni di locali ed autogrill sono dotati di stazioni di cambio con mobili-fasciatoi, ma altrettanto spesso non sono proprio pulite come le vorremmo, o grandi abbastanza per ospitare tutto l’armamentario (pannolini – salviettine – latte detergente etc).

Ecco quindi che ho realizzato questo materassino imbottito per il cambio, facilmente chiudibile e trasportabile, ma soprattutto facilmente realizzabile.

MATERIALE OCCORRENTE:
Spugna di cotone: cm 53 x 76
Imbottitura (ovattina) alta cm 5: cm 48 x 70
Cotone bianco: cm 48 x 70
Trapuntino: cm 53 x 76
Elastico alto cm 5-6: cm 52

ISTRUZIONI

1) Imbottitura interna
Tracciare una linea con gesso o matita cancellabile al centro del cotone, in modo da avere una linea da seguire per cucire diritto.


Sovrapporre il cotone alla parte non foderata dell’ovattina, appuntare (o imbastire) e cucire lungo la linea precedentemente segnata; questa cucitura serve per due ragioni: fissare il cotone all’ovattina, e fornire una linea di piega per chiudere il materassino. Non deve tenere nulla, per cui l’ho realizzata con il punto dritto e con lo zig zag, entrambi alla massima ampiezza possibile.
Opzionale: realizzare altre due cuciture parallele rispetto a quella centrale, se volete fissare meglio l’ovattina.


2) Fodera esterna
Rifinire a taglia e cuci o con punto zig zag la spugna di cotone (non è necessario, ma evita di lavorare con tutti quei filetti che svolazzano ovunque)


Cucire l’elastico sul trapuntino, posizionandolo a filo del bordo esterno come in foto; io ho fatto tre passate con il punto zig zag.


 Ho anche applicato la mia etichetta personalizzata “100% Ri-Twenty”.


Sovrapporre, dritto contro dritto, il trapuntino e la spugna di cotone, e cucire i margini, lasciando un’apertura di circa 10-15 cm per infilare l’imbottitura.
Rifilare in diagonale i bordi
Risvoltare


3) Comporre il materassino
Inserire l’imbottitura all’interno della fodera
Piegare verso l’interno i bordi liberi e cucire.


Il materassino è pronto. L’elastico permette di richiuderlo arrotolandolo tipo sacco a pelo, ma ovviamente è possibile piegarlo come si vuole.



lunedì 11 maggio 2015

Due nuovi lavori dedicati ai bimbi rock



Appena presa la decisione di “organizzare” una tabella di marcia dei modelli da cucire, mi sono subito capitati degli imprevisti (anche se, a dirla tutta, non erano propriamente imprevedibili).

Il primo: è arrivato il caldo (calduccio). Avevo tagliato la lana per l’abito LEOTIE di Named, ed ho lasciato tutto in sospeso per iniziare qualche progetto estivo. Camicetta, top o pantaloni? Boh, vedremo.

Il secondo: sono nati i gemellini, figli di una coppia di amici. Ho preparato due pacchi regalo con tutto il necessario, e un bel sabato sono andata a trovarli. Lorenzo, il neo papà, mi ringrazia e poi dice “pensavo cucissi qualcosa tu”. E aveva ragione, porca miseria, perché io volevo davvero cucire qualcosa, solo che non sapevo cosa….

A questo punto ho rivisto le priorità, riorganizzato la tabella di marcia, ed ecco pronti tre terrificanti ACCAPPAMOSTRI, oltre ad un misterioso oggetto non identificato (eh eh).
Tre perché, oltre ai gemellini, è in arrivo anche un’altra bimba, figlia di altri amici.
Nei prossimi giorni pubblicherò due post separati con relativi tutorial per gli Accappa-mostri e per l’UFO, nel frattempo… stay tuned!!


lunedì 4 maggio 2015

Drape Drape n. 16: abito drappeggiato con maniche riprese (drape dress with gathered sleeves)

Qual è il vostro colore preferito? E quello preferito da indossare?
Per me, rispettivamente verde e blu.
Dopo un – per fortuna molto breve - periodo adolescenziale in cui ero sempre in nero (ci siamo passate tutte), oggi l’unico colore che cerco di evitare è proprio il nero, e tutte le sue sfumature.
Di conseguenza, non avevo mai preso in considerazione neppure il grigio, fino a quando non si sono combinati due fattori: la decisione di realizzare l’abito drappeggiato con maniche riprese (no. 16 drape dress with gathered sleeves) e una offertona (di quelle che non si possono rifiutare) per un taglio di maglina bella pesante, in gergo ponte di roma.



Ecco quindi il nuovo vestito, messo per una cerimonia informale con le contestatissime calze velate color carne e una tshirt in seta bianca di mia madre.
Questo vestito è il secondo realizzato dopo l’acquisto di DRAPE DRAPE (recensione qui) ed il primo che posto sul blog.

Ho deciso di usare un tessuto pesante perché avevo il timore che tutte quelle pieghe e riprese avrebbero compromesso la caduta del vestito, soprattutto con dei collant sotto (non sono così temeraria da girare con le gambe nude né in inverno né durante la mezza stagione), ma devo ammettere che tale scelta ha complicato la lavorazione.


Drape drape, come ogni libro giappo che si rispetti, ha istruzioni mooolto essenziali, ma chiare, per cui non ho incontrato difficoltà particolari nell’esecuzione se non quelle legate alle mie scarse capacità sartoriali… non escludo quindi di cucire un altro abito ma con un tessuto più leggero.
Sono in dubbio però se allungare un po’ il cartamodello, visto che la taglia XL è pensata per donne alte 1,68 cm e quindi per me rimane un po’ corto… vedremo.

lunedì 27 aprile 2015

Quilting & knitting

Quilting e knitting… due parole inglesi per descrivere due arti antiche: l’impuntura ad ago e il lavoro a maglia con i ferri.
Sono due tecniche molto affascinanti, che se eseguite con dedizione e disciplina permettono di ottenere lavori bellissimi.
Ecco una carrellata di foto, scattate un po’ random durante l’ultima edizione autunnale di Abilmente.

Mostra dedicata ai quilt giapponesi





Spazio dei Magliuomini
 

Spazio dell'associazione "Sul filo dell'arte"


 

 


Per maggiori riferimenti
Sul quilting: http://www.quiltitalia.it/       

lunedì 20 aprile 2015

Gonna Leotie - cartamodello by NAMED

Nonostante una recente disaffezione, sono e rimango una sostenitrice dei cartamodelli Named… quando poi arrivano nella formula 2 in 1, allora ci vado a nozze.
Della serie “niente fiori ma opere di bene”, uno dei regali chiesti ed ottenuti per il mio ultimo compleanno è stato proprio il cartamodello 2 in 1 abito e gonna LEOTIE.



Volevo partire dall’abito, ma poi per una serie di ragioni trascurabili ho optato per la gonna, realizzata in pochissimo tempo con un avanzo di denim elasticizzato recuperato dall’armadio delle stoffe.

La gonna è composta da un pannello sul davanti e due sul dietro (niente di nuovo sul fronte occidentale), ovviamente larghi a sufficienza per poter drappeggiare.
Vista la pesantezza del tessuto, ma soprattutto la limitata quantità a disposizione, ho eliminato parte del drappeggio senza – ritengo – sacrificare più di tanto l’effetto della gonna.


Ma cosa cavolo stavo guardando?
Ma, soprattutto, perchè non ascolto mai mia madre quando 
mi dice di stare dritta con la schiena?

Il denim usato è abbastanza pesante, nonoste sia leggermente elasticizzato, per cui ho deciso di rifinire l’interno del cinturino con un nastro in sbieco a pois comprato ad Abilmente, in modo da non piegare troppe volte il tessuto; ho poi usato lo stesso nastro anche per realizzare l’orlo, che ho deciso di fare a tutta altezza anziché piegando la stoffa per 4 cm, come da misure originali.



Quando realizzerò il vestito terrò conto di queste misure, e metterò in fondo i pannelli orizzontali opzionali…

Il progetto era oggettivamente semplice, e la gonna realizzata mi piace molto, ma non solo per una questione puramente estetica: infatti, per la prima volta sono riuscita a cucire qualcosa in modo assolutamente e totalmente perfetto.
Mi spiego meglio: di solito sono abbastanza precisa, ma a volte durante la lavorazione i dettagli rimangono un po' "incerti"... frutto dell'inesperienza, e tecnica migliorabile, mentre questa volta ho veramente fatto un ottimo lavoro :) evviva!!!