mercoledì 26 aprile 2017

Fashion Revolution Week - chi fa le mie scarpe?



Siamo nel bel mezzo della Fashion Revolution Week, la settimana della consapevolezza sulla moda; moltissime persone scattano delle foto in cui indossano i propri vestiti al contrario, mostrando le etichette e chiedendo ai brand “Who made my clothes?” (ossia “Chi ha realizzato i miei vestiti?” – ed a seguire: state sfruttando manodopera? State inquinando?).

Proprio questa settimana voglio porre l’accento sulle scarpe.
Sono originaria del distretto della calzatura marchigiano, e precisamente di Monte Urano, dove fino a qualche anno fa era concentrato il 15% della produzione MONDIALE di scarpe da bambino; io ho sempre saputo CHI produceva le scarpe che indossavo, e spesso li conoscevo anche per nome e cognome.
Oggi le cose sono cambiate, c’è stata la delocalizzazione (produttiva e fiscale) e adesso, sinceramente, non sono più sicura di niente.

Però qualcuno che ancora lavora nel mio paese c’è, e tra questi coraggiosi imprenditori oggi ospito sul blog RISORSE FUTURE, un brand di calzature ecosostenibili e vegane.

 
RISORSE FUTURE nasce (anche se con un altro nome) nel 1955 e da sin dall’inizio ha sempre realizzato il proprio prodotto interamente in Italia, traendo tutti i vantaggi della filiera locale, senza lavorazioni (e trasporti) esterni: in pratica, quello che oggi viene identificato con la dicitura “chilometro zero”.
Alla fine del 2010 il calzaturificio ha dato vita a un progetto di calzature ecosostenibili, rispettose della natura sia nei materiali usati che nei procedimenti di lavorazione, che ha portato alla realizzazione di calzature fatte da materiali vegetali (soprattutto canapa e cotone) così da potersi definire completamente animal-free.
In particolare, questa definizione è stata certificata dalle alcune tra le più importanti associazioni di settore nazionali e internazionali: VEGAN SOCIETY (non utilizzo di alcun materiale di provenienza animale), PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) oltre al livello VVV+, il più alto tra quelli del rating etico Animal Free Fashion, ideato dalla LAV Lega Anti Vivisezione.

A posto della mia solita intervista, ho formulato solo tre domande, affinché l’azienda potesse parlare da sola:

Chi siete? Parlateci di voi
RISORSE FUTURE rappresenta un punto di riferimento per tutti coloro che sono alla ricerca di calzature e accessori cruelty-free e con design italiano. In particolare, la nostra lunga storia ci ha portato ad avere occhio per le “tendenze moda”, ed oggi i nostri prodotti (calzature, cinture, borse e zaini) coniugano una lavorazione senza componenti animali con l’attenzione all’estetica ed al design.
Produciamo i nostri articoli a Monte Urano, nelle Marche, con una esperienza che inizia dal 1955. Da sempre le nostre scarpe sono interamente disegnate e realizzate in Italia con materiali di qualità e lavorate sapientemente dalle mani esperte degli artigiani marchigiani.



Quanto influisce la scelta etica negli aspetti quotidiani della produzione?
La calzatura, come e più di altri prodotti, è il risultato di molte fasi di lavorazione (se ne contano più di ottanta!), quindi la nostra ricerca di ottimizzare il processo produttivo non può che essere il frutto di un’attenta riconsiderazione di tutti i suoi passaggi. 
Nella decisione di produrre calzature 100% vegane, due sono state le scelte fondamentali che stiamo portando avanti: i materiali e le modalità di produzione.

La nostra attenzione è rivolta verso materiali innovativi che rispettano l’ambiente senza alcuna perdita di comodità e utilità.
In particolare, abbiamo deciso di concentrarci su CANAPA (la fibra vegetale per eccellenza, durevole e traspirante), COTONE (fresco e confortevole, e non sbiancato), SINTETICO (versatile e leggero) e MICROFIBRA (flessibile e salubre, e certificata REACH, ovvero priva di sostanze inquinanti).


Nel processo di lavorazione, la colorazione viene effettuata con coloranti certificati REACH quindi completamente esenti da sostanze chimiche dannose per gli esseri umani e l’ambiente.

 
Dove possiamo trovare i vostri prodotti?
Tutti i nostri prodotti sono acquistabili nel nostro negozio online all’indirizzo www.risorsefuture.net
Sono periodicamente attive campagne promozionali con buoni sconto per tutti gli iscritti alla newsletter di RISORSE FUTURE.

Abbiamo anche una pagina Facebook sempre aggiornata: Risorse Future.
 

Nel nostro e-commerce è possibile trovare l’intero catalogo di calzature e accessori, le spedizioni sono disponibili in tutta Italia e Europa, quindi perfetto per fare acquisti o regali anche a distanza.
Siamo inoltre presenti alle principali fiere artigianali, vegane e biologiche dell’intera Penisola Italiana. Teniamo sempre aggiornata la pagina “News ed Eventi” consultabile nel nostro sito; invitiamo tutti i lettori a farci visita sulla pagina per essere informati sull’evento a loro più vicino.




venerdì 21 aprile 2017

Cappotto - cardigan - ... ?

Maltempo + freddo = poche occasioni di scattare foto.
Ecco perchè sono rimasta tanto indietro nel mostrare cosa ho cucito negli ultimi mesi!

Rompo il digiuno con una specie di cappotto / cardigan... un cappogan, per rubare il nome a Valentina di "Come le ciliegie".


L'ho realizzato con un tessuto acquistato durante la fiera "Il mondo creativo" (Novembre 2016) a Bologna; il cartamodello era in omaggio con la stoffa, ed è una taglia unica, pensato per tessuti di lana pesante.

Io non posso indossare la lana, ma il modello mi piaceva tanto, ed allora ho usato un altro tessuto a composizione mista, senza però alterare il cartamodello, e questo è stato un errore: nato come "cappottino" o soprabito, a me è uscito un capo un po' così.
Non pesante, veste largo e non ho nemmeno bene in mente una specifica occasione d'uso.

Sto già pensando di accorciare il cartamodello per farne una blusa morbida, magari riesco a sfruttarla un po' di più. Per fortuna è arrivata mia mamma, a cui è piaciuto tanto, e che il giorno di Pasqua se l'è riportato direttamente a casa.


domenica 16 aprile 2017

Un covo di sartine sotto le due torri: incontro blogger di cucito

Come forse avrete letto su Facebook, sabato scorso ho partecipato al raduno delle blogger di cucito a Bologna (finalmente riesco ad andare!!!).


Le due torri; come la maggior parte degli studenti universitari, 
 non ci sono mai salita: si dice che porti male

Gli ingredienti per divertirsi c'erano tutti:
- splendido sabato (Sergio Caputo docet)
- giornata off-(family)-duty
- qualche ora di treno da dedicare alla Settimana Enigmistica
* e questo solo prima di partire *
- vedere di persona chi seguo solo online... e devo dire che è stato molto interessante; si dice che l'obiettivo regali qualche chilo in più, in effetti molte delle partecipanti dal vivo sono più magre che in foto!
- confrontarmi e chiacchierare

Ecco, questa è la parte che mi è piaciuta di più.
Tutte le presenti cuciono sartoriale, alcune anche accessori che poi vendono (on e off line); siamo tutte in rete, cerchiamo di migliorare e di integrare competenze manuali con elementi di marketing, branding etc etc.
Però, necessariamente, partiamo dal nostro saper fare: e diamo per scontato che sia un saper fare BENE. Credo di aver già scritto che io vengo dalla vecchia scuola "il lavoro lo guardano tutti, il tempo non lo guarda nessuno", in più non vedo proprio il motivo per lavorare in modo raffazzonato.
Quindi, discutendo, ci siamo trovate d'accordo che puoi infiocchettare la fuffa, raccontare la storiella, lucidare e mettere brillantini, ma sempre fuffa è.
E questo per noi non va bene: se è HANDMADE, il suo valore aggiunto è che sia fatto a mano e sia perfetto; il difettato lo puoi tenere per stare in casa, lo puoi chiamare prototipo, ma non puoi metterlo in vendita e "chi se ne frega se ha dei difetti, è fatto a mano!".
Se invece non è HANDMADE, allora basta dirlo chiaro e tondo.
La chiacchierata non è durata molto, ma alla fine, e senza peraltro che questa parola fosse mai menzionata, è emersa la necessità di RIGORE.
Poi però hanno portato gli hamburger, e quindi ci siamo messe a mangiare.


Alla fine siamo andate tutte a casa di Brigitte, una straordinaria donna che si è innamorata di Bologna, è venuta in Italia e ha preso in gestione Supercut, una specialissima merceria on-line.


Ma prima, visto che i nostri sponsor (come mi sento importante) avevano offerto dei premi, abbiamo fatto una estrazione...e io mi sono aggiudicata un taglio di lino verde offerto da LaFab di Pesaro ... capiamoci, l'ultima volta che ho vinto qualcosa erano 11mila lire al superenalotto... ora che ci penso, sempre a Bologna, durante l'università... forse è la città che porta bene!!!

 foto di Silvia www.sewingprincess.com

Siccome non devo essere io l'unica fortunella, ecco due codici-buoni sconto disponibili per tutti, uno di questi proprio dai miei conterranei di LAFAB