giovedì 26 gennaio 2012

Pied-de-Coule

La maestra del corso di modelleria - taglio e cucito ci ha costrette a realizzare una borsa apoditticamente definita "sportiva". Ciascuna poteva scegliere tessuto e decorazioni, mentre il modello di base era uguale per tutte. Pubblico le foto per dimostrare, oltre ogni ragionevole dubbio, che in realtà la borsa è una VALIGIA in cui potrebbe tranquillamente entrare Houdini, se fosse vivo.





Razionalizzando il lavoro, esaminiamo pro e contro del progetto.

Contro:
1) il costo del materiale per realizzare la borsa si aggira sui 50 Euro: e non perchè io abbia comprato alpaca o seta, intendiamoci; se fossi andata da Carpisa, con la stessa somma avrei acquistato due borse... per inciso, i soldi sarebbero bastati anche per una Miami Vice.
2) l'applicazione della teletta adesiva di rinforzo, oltre che di quattro strati di crinolina, rende la borsa incucibile se non dalle macchine industriali; nel tentativo, ho rotto un ago; inoltre, la crinolina è una specie di retina in plastica che si sfalda e punge, per cui mi sono procurata escoriazioni e stimmate varie.
3) a me piacciono le Freitag, questa borsa è così brutta che non riesco neppure a guardarla.
4) la Nemesi si è rifiutata di fare la borsa, dimostrando quindi di essere più furba di me.
Devo continuare? l'ultimo "contro" non è abbastanza?

Pro:
??? li sto ancora cercando.
Nonostante l'enorme fatica fatta, non riesco ad affezionarmi a questa c...o di borsa.
Forse se riuscissi a piazzarla a qualcuno.... ma nessuno la vuole (ovviamente).
La infilerò in garage. Ecco, pro: tenendola lontana dalla mia vista, la salute del mio fegato migliorerà sensibilmente.

lunedì 23 gennaio 2012

Il mio tesssoro


Muahahahaha!!! (risata demoniaca e sardonica)... ho finalmente messo le mani su due preziosissimi oggetti.

Il primo, del genere "letteratura del cucito", sono due libri giappi di origami su stoffa (che si intitolano "Pattern Magic", comprati su Amazon con tanta soddisfazione) oltre ad alcuni numeri del 1989 di "Pratica", un mensile per donnine di casa curiose ed attente che da bambina leggevo avidamente, sognando che da adulta avrei vissuto quelle stesse storie; oggi ovviamente la mia vita è molto diversa, ma non peggiore.
Eccitata dalla novità giappa, sono comunque più felice per "Pratica", perchè temevo di aver smarrito i giornali in uno dei miei numerosi traslochi, e invece quando mia madre mi ha chiamato per dirmi "che faccio dottò, butto?" ho capito che erano sempre stati lì: in soffitta, sotto i miei occhi, o per meglio dire sopra la mia testa.

Secondo preziosissimo oggetto, un balsamo per l'ego: uno splendido abito uscito dalla collaborazione tra il team di Lanvin e quelli di Acne studios, a cui stavo dietro da un pezzo e che finalmente sono riuscita a procurarmi guatando la rete e in particolare Ebay US, a dimostrazione che lo stalking, se fatto bene, da sempre i suoi frutti.
Dovrò fare una piccola modifica all'orlo, che non arriva esattamente dove dico io, ma per il resto UONDERFUL!




domenica 8 gennaio 2012

Aspettando Godot

Durante le faticosissime giornate post-natalizie (non ha senso parlare di "vacanze", visto che non ho vacato ma anzi ho lavorato peggio del solito) mi sono dedicata ad un mini-progetto casalingo: la realizzazione di una tovaglia bianca da usare come passepartout per ogni occasione in cui ricevo.
In pratica, ho fatto gli orli a 6mq di misto lino bianco, resistente e candeggiabile, che userò in caso di molti ospiti personalizzando di volta in volta l'altrimenti anonima tavola con...
... un bellissimo runner preso all'Ikea a cui non ho proprio resistito...


... un set di 12 sottopiatti o tovagliette all'americana realizzati riciclando campioni di tappezzeria...


 .... oltre varie ed eventuali che mi verranno in mente e realizzerò strada facendo.

La tovaglia è pronta da poco, non l'ho ancora usata, ma la odio di già.
Perchè quando ricevo, la mia inadeguatezza culinaria mi spinge a curare ogni cosa nel minimo dettaglio, e di solito alle 19.30, quando tutto è pronto, ed ho pulito la casa e me stessa, sono talmente stanca e stressata che manderei a fanculo tutti gli ospiti non ancora arrivati, ed a posto della cena ordinerei una pizza napoletana con acciughe extra da mangiare stesa sul divano mentre guardo un (tele)film di infimo ordine.