domenica 15 aprile 2012

Domenica uggiosa tra ( )

Oggi spedizione all'Ikea....
pessima idea, perchè - complice il maltempo, e la sospensione del campionato di calcio - c'erano altre 7.300 persone, e a me i posti affollati non piacciono.
Siamo tornati a casa con le immancabili candeline, due miserrimi scampoletti di stoffine in super-sconto (angolo delle occasioni), sei bicchieri, due lampadine, due torte.
Non abbiamo trovato: un cuscino "neutro" 40 x 40 cm (Ikea usa come standard 50 x 50, oppure 35 x 35), altre stoffe belle ma in sconto, un complemento di arredo per l'angolo del soggiorno.
La libreria LACK che ci era venuta voglia di acquistare non entrava in macchina, invece (e non: purtroppo).
Di conseguenza, il bilancio domenicale @Ikea non è positivo.
Poi mi sono messa al PC, solo per deprimermi di fronte alla clamorosa bravura delle blogger che seguo.
Però io ho due torte dell'Ikea....

venerdì 13 aprile 2012

The Others - parte I (ovvero: il riscaldamento mediante sciarpona)

Ultimamente mi sono dedicata ad alcuni progetti "per gli altri" (nel senso che non sto cucendo cose per me oppure per la mia casa); un po' come Alice nel Paese delle Meraviglie, che trova pasticcini con scritto "mangiami" e bottiglie con scritto "bevimi", sono andata con un'amica al negozio di stoffe e pensando "usami" ho intanto realizzato la sciarpona in foto.


Non appena perfezionerò il cartamodello del "sopra" (bodice) ed avrò fatto alcune prove delle varianti, realizzerò anche dei vestiti.

Nel frattempo, il progetto "per gli altri" prosegue con la realizzazione di vari accessori utili allo smaltimento delle enormi scorte di ritagli e scampoletti di tessuti accumulati dalle borse Ri-Twenty in avanti. La destinazione di questi accessori è ancora incerta, ma credo che egoisticamente cercherò di ricavarci qualche soldino (pecunia non olet), per finanziare la Brother, i Pattern Magic, le spese per le stoffe etc.

mercoledì 4 aprile 2012

Tie, Dye, and die

La maestra del corso di cucito ci ha assegnato dei compiti a casa! Non è stato facilissimo incastrarli tra le altre 10.000 cose da fare, ma credo di esserci riuscita.
Oggetto del compito: realizzare una gonna a vita bassa in jeans e quindi scolorirla con la candeggina.
Sin dall'inizio ho avuto buone sensazioni su questo progetto (buone sensazioni = finalmente metterò una gonna tra le dozzine che ho realizzato, senza schifarne il modello), ed infatti... voilà!!


Il modello della gonna l'ho disegnato io, per quanto riguarda il trattamento del tessuto ecco alcuni consigli derivanti dall'esperienza fatta:

1) COLORE
- avevo in mente una scoloritura comunque azzurra ma non troppo chiara, perchè l'effetto "vissuto" non mi piace molto; per ottenere questo colore ho usato la candeggina del discount.
- la maestra dice che usando una candeggina non diluita, magari di marca, il colore viene via con sfumature tendenti al giallo.
- la candeggina va in ogni caso usata pura, e su stoffa asciutta.
- il tempo di posa è direttamente proporzionale a quanto volete che il colore diventi chiaro... io ho lasciato agire la candeggina per 30 secondi; attenzione: se usate quella di marca, c'è il rischio che buchi il tessuto. In ogni caso, fare delle prove su un campione è fondamentale (anche per valutare gli effetti).
- appena trascorso il tempo di posa, sciacquare immediatamente... perchè la candeggina continua a "mangiare"! Questo significa che se come nel mio caso fate entrambi i lati di un capo, il lavoro andrà fatto in due riprese.


2) EFFETTI
io mi sono ispirata a Jackson Pollock, e per realizzare questo effetto ho semplimente immerso le dita nella candeggina e quindi le ho aperte e richiuse velocemente sopra la stoffa in moda di schizzarla.
Prima di ottenere l'effetto, ecco le varie prove:
- gettando un po' di candeggina direttamente sulla stoffa con un bicchiere
- strizzando il tessuto, e bagnandolo con la candeggina da strizzato
- con vaporizzatore / spruzzatore


ma ci sono anche alcune alternative, tra queste
- fare dei nodi al tessuto (tecnica non comodissima con il jeans, perchè i nodi vengono grandi);
- cucire con punti larghi delle pieghe sul tessuto (ovviamente, dentro la piega, come pure dentro il nodo il tessuto non perde il colore);
- un bell'effetto secondo me si può ottenere usando una specie di pennello formato da tanti rametti che di solito viene usato nella produzione delle ceramiche screziate verdi ma non avevo né tempo né voglia di raccogliere e legare rametti.

Il risultato, a mio insindacabile parere, è degno di nota, non ha l'effetto hippie-fumato / brimful of asha / fai da te inguardabile e compatito da chiunque non sia l'artefice e quindi girerò per la provincia meccanica in gonna e calzetta arancione.