lunedì 27 agosto 2012

ORGOGLIO e PREVEGGENZA*

Nei freddi pomeriggi di Marzo, mentre sfogliavo il numero di Burdastyle del mese sognando più caldi climi, la mia attenzione è stata catturata da questo modello asimmetrico (n. 120):



La lunghezza mi ha subito lasciata perplessa, così come l'ambientazione agreste scelta per ambientare il servizio, ma va detto che queste non erano le peggiori critiche che muovevo al modello... in generale, la specie di coda posteriore mi ha fatto subito storcere il naso, nonostante io abbia sia una giacca che un cappotto con marsina.

Mi sono subito immaginata la situazione per cui, con indosso il modello 120, ci si siede e invevitabilmente davanti l'abito si solleva scoprendo qualcosa di più che le cosce, e dietro tocca terra. Insomma, ce n'era abbastanza per farmi dire "MA ANCHE NO" ed archiviare il tutto.

Ma siccome i gusti sono gusti, e soprattutto per mia stessa ammissione le tendenze moda le seguo soltanto se mi piacciono, da un paio di settimane ovunque volga lo sguardo trovo ragazze e signore con top e gonne con la "coda". In chiffon e non in maglina, super-colorati oppure fluo e non grigio topo, ma in ogni caso sempre con coda.
Non ho potuto fare le foto, perchè ero in strada e avrei rischiato il linciaggio, ma in effetti la statistica mi fa dire che, ancora una volta, Burda sa il fatto suo (anche se poi lo interpreta un po' alla tedesca...).

Ad ogni modo, chiunque fosse interessata alla realizzazione - con o senza modifiche - del modello, può scaricarselo qui (occorre iscriversi e pagare):
http://www.burdastyle.com/pattern_store/patterns/jersey-dress-032012


* "Orgoglio e preveggenza" é anche il titolo di un libro di Carrie Bebris, liberamente ispirato da "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen. Chiunque abbia titoli della Bebris mi contatti, non vedo l'ora di leggere qualcosa!

domenica 19 agosto 2012

Ready, steady, go!

Torno da un periodo di ferie abbastanza lungo, in cui ho cercato di disintossicarmi dal PC: misura estrema, l'unica praticabile contro la mia "ossessione" per le email di lavoro; nelle ultime tre settimane ho cercato di dedicarmi ad ogni attività possibile ed immaginabile da svolgersi, tuttavia, fuori casa; contro ogni previsione, ho perfino spignattato (sughi e zuppe) per non sprecare i meravigliosi prodotti dell'orto di mia suocera, facendo una bella scorta per l'inverno che verrà.

Domani, però, si torna al lavoro, con un orario ridotto (6 ore, anzichè le mie solite 8,5) che mi sono concessa per rendere il rientro meno traumatico... e questa sera non ho potuto fare a meno di accendere il PC. E' stato bello scoprire che le mie blogger preferite hanno continuato a fare mille cose e, soprattutto, a scriverne.

Tra ricette vegane, marmellate, e soprattutto splendidi progetti di cucito e tricot, anche io ho voglia di rimettermi all'opera... e spero di aggiornarvi presto!

mercoledì 1 agosto 2012

Il vestito delle vacanze

Cercavo un antidoto contro il caldo afoso, diverso dai soliti "bere molta acqua" e "non uscire di casa nelle ore più calde", e così me ne sono uscita con questo vestito.


Ne ho fatti due, una per la mia amica S., più romantico e più trasparente, ed uno per me un po' più colorato e coprente.
La foto lascia a desiderare... eravamo al mare, e la mia dolce metà scalpitava per bagnarsi i piedini.

La realizzazione è davvero semplice, l'unica difficoltà è il tipo di tessuto, ma senza taglia-e-cuci temo non sia possibile.
Per fare il vestito, basta tagliare due rettangoli di chiffon o una stoffa analoga, che serviranno per realizzare il corpetto e la gonna; le misure dipendono dalla vostra altezza e circonferenza, tenendo presente che corpetto e gonna non devono essere aderenti né precisi, ma morbidi e svolazzanti.
La fascia in alto, e quella in vita che in foto non si vede, sono invece realizzati in lycra o maglina stretch.
C'è uno spacco laterale, ed un orlo in fondo; ho realizzato entrambi con il piedino per l'orlo arrotolato (che io ho ribattezzato "piedino arrotolino", così mi ricordo anche la sua funzione), ma la stoffa era piuttosto scivolosa e quindi sono rimasti alcuni fili e alcuni punti laschi.
In generale, da perfezionista rompiballe, non sono soddisfatta del risultato, ma la voglia di portare a compimento il lavoro, e di avere qualcosa di fresco e pronto ha prevalso.
Con una sottoveste color carne, l'abito è perfetto per un aperitivo in riva al mare o un gelato pomeridiano... non vedo l'ora!