giovedì 25 luglio 2013

Tristissime attività non creative né sperimentali

Come accennavo nell'ultimo post, negli ultimi giorni ho cucito pochissimo, ma mi sono dedicata ad una attività odiata dai più: le RIPARAZIONI.
Avevo una pila di roba da sistemare, alcune cose erano in attesa dallo scorso anno (!), ma finalmente mi ci sono messa d’impegno ed ho terminato il tutto, complice la scarsa voglia di iniziare progetti più consistenti dovuta a:
1 - caldo fiaccante + pressione bassa
2 - enorme mole di lavoro (lavoro vero) arretrato, rinviata bellamente di una settimana
3 - presenza di muratori con millemila quintali di polvere al centimetro quadrato.

Per quanto fare le riparazioni non sia una attività degna di nota particolare, la psicotica che c’è in me sente il bisogno di compilare la lista delle cose fatte, se non altro per il piacere di spuntarla mentalmente; quindi: 
- modificato l'orlo di una maglia in simil seta lavata (mi arrivava appena sotto il sedere, ed era molto scomoda, per cui ho cucito una coulisse ed inserito un elastico in vita);
- stretto in vita (STRETTO!!!) gli shorts in maglina che uso per stare in casa (STRETTO!!!);
- allargata la custodia per tappetino yoga che ho barattato con Michela, ma che era piccola; in più, ho allungato la tracolla... praticamente, l'ho rifatta da zero;
- terminata una collana di stoffa richiesta dalla mamma... eccola:


- sistemato il vestito del mare mio e della mia amica S. che erano larghi e, soprattutto, avevano orli pessimi (questi ultimi li ho rifatti a brillino con la taglia-e-cuci.

Poi, la mamma folle con tanti sensi di colpa per aver trascurato il piccolino per fare banali riparazioni ha anche:
- realizzato un nastrino porta-ciuccio con la variante fermaglio con spilla da balia VS. collana; 
- bordato con il nasto in sbieco una bavaglia; dopo aver terminato il lavoro, ho realizzato che la bavaglia apparteneva a mia sorella, per cui è in giro da ben 23 anni!
- riparato un pigiamino di seconda mano a cui era saltato un automatico.

Posso senz'altro ritenermi soddisfatta...ora torno al top che sto cucendo per la mia amica S.... è la prima volta che faccio un top, il modello è tutta farina del mio sacco (nel senso che l'ho disegnato io, altrimenti è un normale top con scollo all'americana) ed ho già realizzato due prove.
Presto pubblicherò le foto, intanto una domanda: voi cosa ne fate dei capi prova? Io non amo farli, ma a volte è necessario...

venerdì 19 luglio 2013

Welcome my dear(s)!

Due nuovi volumi hanno fatto il loro ingresso nella mia piccolissima biblioteca del cucito: il Manuale di Cucito di Burda e Modelli per la moda (Chunman).


Il Manuale di Cucito Burda illustra una vasta serie di tecniche utilissime nella realizzazione di un capo: vari modi di attaccare le maniche, di fare gli orli, le tasche etc. ed è quindi perfetto per chiarirsi tutti i dubbi legati alla rifinitura di un abito, anche perchè queste tecniche spesso sono date per scontate nelle istruzioni che accompagnano i cartamodelli già pronti.
C'è anche una sezione dedicata ai tessuti, non troppo utile perchè a mio parere in questo campo il tatto è insostituibile.


Il libro di Chunman, invece, è una vera e propria bibbia! Il titolo dell'originale inglese è PATTERNMAKING, e già questo la dice lunga...
Partendo dalle misure reali di ciascuno di noi spiega come realizzare i modelli base, ossia corpino / manica / gonna / abito / pantalone, e come modificare gli stessi sviluppandoli in uno stile; ad esempio, eliminando cuciture, aggiungendo volume, e via dicendo fino alla trasformazione del corpino in una giacca.
Basterà un po' di fantasia e qualche prova per rielaborare i sopra - sotto e realizzare vestiti di varie fogge su misura, anche in vista di qualche "Pattern Magic"... infatti, questi ultimi libri a mio parere propongono modelli meravigliosi ma (ovviamente) basati sulla conformazione fisica delle donne orientali, quindi bisognosi di ri-strutturazioni robuste.
In queste settimane di intenso lavoro, l'acquisto dei libri mi ha rimesso in connessione con il mio hobby, e devo dire che sono molto soddisfatta, anche perchè entrambi degli acquisti li ho effettuati in due piccole botteghe del libro indipendenti.