giovedì 24 settembre 2015

RT 15 - 9 Hogmanay

Il capodanno scozzese (Hogmanay), la bandiera di chi ancora oggi si professa “Scottish, not british!” e una guida per spiegare ai Sassenach come si parla oltre il vallo di Adriano.


lunedì 21 settembre 2015

RT 15 - 8 Cesarina

Quando realizzo le borse Ri-Twenty a volte mi lascio prendere un po' la mano.... senza troppi sofismi, ecco CESARINA, una gallinella intenta a farsi gli affari propri, e a cercare qualche bel chicco di granturco nascosta tra i fiori

martedì 15 settembre 2015

RT 15 - 7 Breakfast at...

Il picnic ideale: posate di altri tempi, frutta fresca, una bella tovaglia, pane, formaggio e fiori freschi.
Le déjeuner sur l'herbe (Manet)...


...a modo mio

mercoledì 9 settembre 2015

Nuova collezione NAMED + LA MIA BOUTIQUE + altre cose da cucire

Indovinate? È arrivato Settembre, e con esso una valigia di buoni propositi modelli da cucire.
Inizio con la nuova collezione autunno inverno di Named Clothing… chi mi legge da un po’ avrà ormai capito che sono una super fan dei loro modelli!
Devo ancora "digerire" la nuova collezione... quindi sospendo il giudizio.
C’è poi La Mia Boutique Agosto – Settembre… sono in ritardo con la recensione, visto che il numero è in edicola da eoni, ma per la prima volta ho comprato questa rivista visto che c’era un modello di Martino Midali, che adoro:


Il modello è per taglie grandi, ma il mio fedele Omnigrid non mi ha mai tradito, per cui sarà facile restringere il tutto.
E pensare che da qualche parte ho letto recensioni non proprio favorevoli…
Sfogliando la rivista, che in generale secondo me propone uno stylist da vecchia signora (non nelle mie corde, ed è per questo che non l'ho mai acquistata), altri due modelli mi hanno intrigato abbastanza da valutare la realizzazione:
- questo abito con drappeggio, di cui sono proposte due varianti


- e questo abito, che secondo me è uno di quelli indossabile sempre e ovunque, avuto cura di scegliere la stoffa adeguata per l'occasione

Infine, un sogno.
Dovete sapere che sono una tipa piuttosto pragmatica, che difficilmente indulge in castelli in aria (segno zodiacale Vergine, ca va sans dire), ma a volte mi capita di fare il classico pensiero ozioso "se avessi tanti, ma tanti soldi...", ebbene, in questo periodo ipotetico del terzo tipo, ossia dell’irrealtà, i soldi che non ho verrebbero spesi - nell'ordine - in un aspirapolvere Dyson, e da Max Mara / Max & co., di cui comprerei a scatola chiusa il 90% dei capi.
Di recente, mentre passeggiavo in centro, mi ha molto colpito una camicia in denim appunto di Max Mara… ho fatto persino le foto alla vetrina (venute malissimo), per fortuna poi su internet si trova tutto, quindi eccola qua.
Che dire, nulla di eclatante, anzi per essere obiettivi è un filino "suora laica", ma mi è piaciuta parecchio, per cui sono andata a scartabellare la mia collezione di Burda (non infinita… ho le annate complete 2012 e 2013, ma evidentemente sufficiente) ed ho trovato il modello 115, uscito a Dicembre 2013: le somiglianze sono evidenti, del resto il capo è abbastanza semplice.




Sto già pensando quale stoffa usare, se il denim oppure un altro cotone che ho nelle mie scorte...
Con tutta questa carne al fuoco, spero davvero di concretizzare qualcosa!!

lunedì 7 settembre 2015

Un gilet luccicante

Appartengo alla categoria delle selfish seamstress: infatti, realizzo quasi esclusivamente capi per me stessa.
Sono talmente iper-critica, che il pensiero di lavorare per un’altra persona mi mette ansia, e cioò genera sconforto, per cui lascio correre diverse commesse, che magari potrebbero portarmi pure qualche guadagno.
Negli ultimi 15 giorni, invece, ho lavorato solo per gli altri.

Oggi vi presento uno dei due capi realizzati, un gilet in paillettes che la mia amica Sisa ha indossato ad un matrimonio.
All'inizio, la sua richiesta era un giacchino o simili, e visto il poco tempo a disposizione l'ho subito orientata verso un modello di Burda già pronto.
Poi però sfogliando le riviste ad entrambe è subito piaciuta l'idea del gilet, un capo che in questa stagione sta tornado di moda, e quindi la scelta è ricaduta sul modello 110 uscito sul numero di Novembre 2012 di Burdastyle.



Ho dovuto fare qualche (piccolo, in verità) aggiustamento in fase di disegno del modello, ho cucito una tela di prova e quindi abbiamo deciso di:
- accorciare il modello da 5 cm sul davanti fino a 2 cm sul dietro
- alzare lo scalfo della manica, a nostro congiunto parere troppo basso
- spostare in alto di circa 4 cm i gancetti per la chiusura

La scelta della stoffa è ricaduta su un tessuto plissettato con paillettes aperte al centro (in foto si vede il dettaglio), che con mia somma sorpresa si è rivelato sorprendentemente facile da cucire… la fodera, in grigio, l’ho invece realizzata con raso pesante, usato però dal lato rovescio, non lucido.


Ecco la mia modella durante le prove a casa e di  sera, in gran spolvero, al matrimonio (occasione d'uso del gilet)