martedì 22 dicembre 2015

The Aviator (blouse Kanerva by Named)

The Aviator blouse: see vabbè, mi piacerebbe…
Chiaramente, il titolo del post si riferisce alla fantasia del cottone piqué / picchè


usata per realizzare il modello “Kanerva” (tradotto dal finlandese “Erica”, nel senso botanico) di Named Clothing.
Il modello è un 2in1, ossia una t-shirt a vita alta con allacciatura sul dietro, oppure una blusa con un peplo e sempre allacciatura sul dietro.


Non avendo più 15 anni da quel dì, ho preferito la seconda variante, che copre la pancia e posso mettere senza troppe paturnie.
 


Ho acquistato la stoffa ad un ottimo prezzo (credo 5 euro per tutto) nel cestone delle occasioni, e fino alla fine sono stata in dubbio se tagliare la blusa, in quanto dovevo evitare i due pannelli con l’aereo d’antan (che presto finiranno su una Ri-Twenty bag…) ma soprattutto dovevo evitare il centro, perché il motivo di aereoplanini risultava “spezzato” (ecco spiegato il cesto delle occasioni!). alla fine per fortuna sono riuscita a farci stare il tutto.



Ancora una volta, sono molto soddisfatta della linea dei cartamodelli di Named Clothing e della vestibilità, tanto che sto già pensando di cucirmi un secondo top... vedremo.

mercoledì 16 dicembre 2015

Madama Butterfly - Lexi

Oggi parlerò di un argomento molto scottante: l’armadio delle stoffe.
Come molte, anche io dopo un po’ di attività e qualche momento di shopping idiota (vedere alla voce: “Mercato di Civitanova, bancarella del grossista di tessuti di Ancona:
IO: prendo un metro di questa, grazie
VENDITORE CHE SA IL FATTO SUO: ma ne sono rimasti solo duemetriemmezzo, dai ti faccio un buon prezzo
IO: Ok, prendo tutto!!
”)
mi ritrovo con una bella scorta di stoffe.

A volte non resta che usarle per tagliare le tele di prova, mescolando vari tessuti in una specie di arlecchino calicot, altre volte sono talmente piccole che le regalo direttamente alle animatrici del centro sociale per far fare i lavoretti ai ragazzi.
Altre volte, invece, sono sufficienti per cucire qualcosa di nuovo: è il caso del raso/satin blu che un paio di anni fa acquistai per fare una gonna per mia cognata.

Avevo proprio questo scampolo in mente quando, dopo la scorpacciata di cartamodelli Named acquistati ad Abilmente, ho deciso di concentrarmi sul modello LEXI, nella variante solo top;


il piazzamento del tessuto non è stato facile, perché il taglio di stoffa avanzato, come spesso succede, era irregolare, ma alla fine sono riuscita a farci stare tutti i pezzi rispettando il verso di taglio.


Ho indossato il top a teatro, lo scorso fine settimana (ho assistito alla rappresentazione della Madama Butterfly di Puccini) e le foto purtroppo risentono della luce… mi vergognavo troppo a scattarle nel foyer, quindi le ho fatte nel palco!


Ho fatto però qualche foto al capo non indossato, ed alla applicazione in pietre e strass che ho applicato sullo scollo per impreziosirlo.


domenica 13 dicembre 2015

The fabulous five + 2 regali di Natale

Mentre leggevo il Blog di Jen (per tenere a bada l’ansia della casa perfetta che non avrò mai – ah ah) mi ha molto colpito un post sugli attrezzi da lavoro.
Ovviamente, quelli di Jen sono del genere falegnameria DIY, quindi trapano, avvitatore etc, ma è stato comunque interessante scoprire la sua TOP 10… anche perché tutte le creative hanno i loro strumenti.

Oggi quindi vi presento i miei inseparabili, quelli di cui non potrei davvero fare a meno… ovviamente ne ho tanti altri, ma questi sono quelli specialissimi. Ed alla fine… ben due regali (anticipati) di Natale!!


Partendo dal fondo della classifica:
5) Marker e penna
Sono due cancellabili che uso per tracciare linee e segni che immediatamente riprendo con uno spillo oppure con il filo da imbastitura, visto che i segni spariscono immediatamente (nel caso del marker Prym) oppure dopo un passaggio con acqua fredda (penna).
Ho deciso che durante le vacanze di Natale farò qualche esperimento con i timbri su stoffa, quindi il marker sarà indispensabile anche per tracciare la griglia e stampare ad intervalli regolari.

4) Levapunti
La levapunti è uno strumento che tratto con il massimo rispetto ed un po’ di circospezione, perché è affilatissima, e bisogna stare molto attenti.
Però è indispensabile, non solo per aprire le asole, ma anche per disfare le cuciture venute male; perché, come mi hanno insegnato da piccola (e qui immaginate “Azzurro”:
Sembra quand'ero all'oratorio,
con tanto sole, tanti anni fa.
Quelle domeniche da solo
in un cortile, a passeggiar...
ora mi annoio più di allora,
neanche un prete per chiacchierar
...)
“il lavoro lo guardano tutti, il tempo non lo guarda nessuno”.

3) Tappeto + cutter
Avessi spazio, mi prendere il tappeto 100 x 150 cm. Invece il mio misura 60 x 45 cm, ed è di un leziosissimo colore rosa chewingum (bleah!!). Insieme al cutter (il mio è della clover) permette di effettuare tagli netti e precisi alla misura desiderata.
Da quando uso tappeto + cutter, ed ho iniziato a tracciare i cartamodelli includendo anche i margini di cucitura, lavoro più tranquilla e non perdo tempo prezioso per un’attività che detesto dal profondo del cuore: i punti lenti….
Il tappeto da taglio è auto-riparante, ma nulla dura in eterno, pertanto sfrutto al massimo entrambi i lati: taglio i cartamodelli e tutto quello “pre-misurato” dal lato che presenta la griglia con i pollici (misura “imperial”), mentre tutto quello che necessita di una misura precisa lo taglio dal lato centimetri (sistema metrico decimale), direttamente dalla stoffa, usando come riferimento per le misurazioni l’omnigrid + la griglia riportata sul tappeto.

2) Spilli
Bè, qui c’è poco da dire… gli spilli li conoscono tutti!!
Io li uso tantissimo, visto che il mio motto è “perché imbastire, quando posso usare gli spilli?
Stranamente, non uso puntaspilli, neppure quello da polso, ma preferisco rimettere gli spilli nelle loro scatoline.
Ed infine, il re incontrastato della classifica…

1) Il regolo Omnigrid!!
per chi non lo conoscesse ancora, si tratta di un regolo serigrafato con la scala in centimetri, che riporta anche le linee a 30°, 45° e 60° per poter tagliare ad angolo. Io ne ho ben 3: due misurano 15x30, mentre il terzo misura 15 x 60.
Lo vendono come strumento per il patchwork – quilting, ma io lo trovo straordinario, perché semplifica tantissimo le operazioni di squadratura del foglio (quando si disegnano ex novo i cartamodelli), taglio e disegno (anche direttamente sulla stoffa).
Inoltre, è perfetto anche quando bisogna ricavare, da un cartamodello esistente, una taglia non compresa tra quelle proposte.


Infine, una foto delle mie cartelline: le uso, insieme ai quadernoni ad anelli, per conservare i cartamodelli dei lavori effettuati, che piego ed infilo nei comuni fogli di plastica con i buchetti laterali.
Per fare ordine nel mare magnum, ho realizzato una specie di copertina che mi permette, a colpo d’occhio, di individuare tutti i dati essenziali del contenuto della foderina, ossia: modello (nome, design, disegno tecnico), stoffa usata, alterazioni / modifiche ed eventuali annotazioni.
Se vi piace, potete scaricarla a questo link (= regalo di Natale n. 1)


Ho inoltre composto una carta regalo a tema “Alice nel Paese delle Meraviglie”: potete scaricare il file qui stampare il file nel normale formato A4 e poi ingrandirlo in A3 con una normalissima fotocopiatrice; la carta regalo è in bianco e nero, come credo la maggior parte delle stampanti in uso, ed il bello è che per ravvivarla basta un semplice nastrino colorato!!
I disegni sono riproduzioni di alcune tra le mie preferite illustrazioni di Sir Jonh Tenniel:


Vi invito a dare un’occhiata qui per maggiori info e qui per i suoi lavori relativi ad Alice nel Paese delle Meraviglie.

lunedì 7 dicembre 2015

Canapaio XMAS Market... io c'ero!


Ieri ho avuto il grandissimo onore di partecipare al CANAPAIO XMAS MARKET… è stata una esperienza clamorosamente bella, e come accade in questi casi ancora non ho il distacco sufficiente per scrivere, descrivere, raccontare.
Però va bene così, perché voglio fare un post “di pancia”, in cui mostrare tutti i partecipanti e, se possibile, lasciarvi respirare l’aria che c’era ad Osimo.

A questo link trovate l'album con tutte le foto dell'evento: quelle in questo post sono prese dall'album de Il Canapaio.

Ed ecco i partecipanti, in rigoroso ordine alfabetico

1+1=7
https://www.facebook.com/unounosette/


ArchiCrochet
https://www.facebook.com/archicrochet/

Be positive clothing
https://www.facebook.com/Be-positive-clothing-609095532510146/

DezaYeppa
https://www.facebook.com/DezaYeppa/


EILISH creation
https://www.facebook.com/EILISHcreations/

Emafish
https://www.facebook.com/Emafish-441403829366006/


Fantasia d’Inchiostro
https://www.facebook.com/Fantasia-dInchiostro-143984312310117/


Illustrissimo Scoposki
https://www.facebook.com/illustrissimoscoposki/

La Bottega Delle Fandonie
https://www.facebook.com/la.bottega.delle.fandonie/


La Gallina Rosita
https://www.facebook.com/lagallinarositadiLucia.it/


Le Tipetappe
https://www.facebook.com/letipetappe/

My favourite Lullaby
https://www.facebook.com/Emafish-441403829366006/

Officina del Papillon
https://www.facebook.com/officinadelpapillon/

Poli
https://www.facebook.com/POLIrecycle/

Wombo the original
https://www.facebook.com/wombotheoriginal/

martedì 1 dicembre 2015

In maniche di camicia e braghe di tela di genova



Qualche settimana fa (qui) avevo accennato ad un generico “piano di cucito” e progetti vari.
Incredibilmente, ho realizzato un capo tra quelli che mi ero ripromessa di cucire!
Si tratta della camicia – suora laica ispirazione Max Mara, cioè questa


Anziché il denim, ho usato un cotone elasticizzato di media pesantezza… volevo qualcosa di “coprente” e robusto.


Il cartamodello l’ho ricavato dal modello n.115, uscito su BurdaStyle di Dicembre 2013, a cui ho apportato le seguenti varianti:
1- Ho aperto uno spacco laterale
2- Ho creato una curva sullo spacco laterale, ma solo sul davanti
3 - Ho accorciato il davanti di 10 cm ed il dietro di 5 cm
Queste tre modifiche mi hanno permesso di riprodurre uno dei dettagli che mi avevano colpito, lo spacco laterale asimmetrico


Per l’orlo, ho lasciato un margine di 1 cm e l’ho rifinito con una striscia di stoffa (tagliata non in sbieco).
Altre modifiche apportate al cartamodello BurdaStyle:
- Ho realizzato i polsini alti 6 cm (ossia 12, ripiegati nel mezzo)
- Ho accorciato le maniche di 13 cm, per creare un effetto sette ottavi
Ed ecco il risultato finale (con faccia anestetizzata dal freddo); non lasciatevi ingannare dal titolo del post, il denim è RTW, un paio di jeans comprati tanti anni fa!