mercoledì 10 maggio 2017

Una sartoria in riva al fiume per un'ospite speciale: Cristina

Ho avuto l'impressione che in questo 2017 la Fashion Revolution Week (conclusa da poco) sia stata più capillare rispetto allo scorso anno, e sono stata davvero felice di vedere una comunità di persone - per la maggior parte donne - che acquisisce consapevolezza, e trova la propria personalissima strada.

Nel mio piccolo, ho deciso di dare spazio a due imprenditori: non sempre si riesce ad autoprodurre, per cui è fondamentale sapere dove (e come) si spendono i propri soldi.
Il primo imprenditore è Risorse Future, che realizza a Monte Urano (nelle Marche) calzature ecocompatibili (qui la mia intervista e qui il loro sito), il secondo imprenditore ve lo presento oggi


Chi sei? Parlaci di te
Ciao, sono Cristina, 36 anni, veneziana.
Da qualche anno mi sono trasferita in una piccola casina in campagna sulla Riviera del Brenta, posto caratterizzato da ville venete settecentesche che seguono il corso del Brenta da Venezia a Padova. Vale una gita ve l'assicuro.
Vivo con due gatti scriteriati e un cane ex cacciatore e cucio i vestiti che creo in una stanzina del piano superiore della mia casa. Mi piace raccontarla così perché mi sento un po' Jo March quando scriveva in soffitta. Anch'io sogno ad occhi aperti mentre cucio.
Le mie grandi passioni, oltre al cucito, sono la letteratura inglese,i servizi da te, fare la maglia, la moda vintage, i quadri di botanica, il mare e la barca a vela.



Come nasce il tuo progetto?
Ho sempre desiderato saper cucire ma nella mia famiglia nessuno mi ha mai insegnato.
Non sapevo tenere un ago, così mi iscrissi ad una scuola di taglio e cucito, tanto per provare pensavo. In realtà è stato amore e da quando ho iniziato non ho più smesso. Non vedevo l'ora di tornare a casa dal lavoro e mettermi alla macchina da cucire.
Ho iniziato a cucirmi vestiti che mi piacevano e non trovavo nei negozi. Poi ho notato che i tessuti che utilizzavo erano molto meglio di quelli industriali, che ogni volta entravo in un negozio non mi piaceva nulla perché tutto era confezionato con materiali di scarso valore, cosi ho pensato che anche le altre persone non dovessero accontentarsi di abiti scadenti.
Ho mollato quindi il lavoro che facevo e ho dato via al mio progetto a tempo pieno. E' stata dura e non nego che lo sia ancora, però ho anche tantissime soddisfazioni che ripagano la fatica di non avere un lavoro dipendente.



Quanto influisce la scelta etica negli aspetti quotidiani della produzione? 
Direi che è fondamentale.
Tutto parte dalla scelta del tessuto che è praticamente un altro lavoro. Passo ore su siti internet di tessuti naturali, nei negozi, alle fiere di settore. Voglio sempre il meglio, che sia naturale, con poco impatto ambientale ma che sia anche comodo, versatile, morbido e vesta bene. Non sempre è facile, ma devo dire che le mie scelte cadono quasi sempre sul lino, in assoluto il mio tessuto preferito. Cade bene, sulla pelle è come non sentirlo, e amo quel suo effetto perennemente stropicciato che ricorda i vestiti di altre epoche.
Una curiosità un po' strana è che ho imparato ad annusare i tessuti che compro. Avete mai provato? Entrate in un negozio di vestiti e annusateli. Saprete subito se il tessuto è di qualità o no. I miei per esempio profumano di grano tagliato, di erba, di pannocchie e di pop corn.
Non indosso un abito che puzza di chimico da tre anni e se entro in un negozio dove hanno usato coloranti pesanti lo sento subito. Non so se l'avete notato ma ultimamente nei grandi magazzini sparano profumi per non far sentire la puzza di plastica degli abiti che vendono.
Lo trovo raccapricciante.


Dove possiamo trovare le tue creazioni?
Per il momento le mie creazioni sono tutte online sullo shop Tictail.
Ogni tanto apro le porte dell'atelier ma è un evento davvero raro.
Se volete ricevere aggiornamenti vi consiglio di seguire l'atelier su Instagram.


tutte le foto sono prese dal profilo instagram di Cristina (ateliersulbrenta) e dalla
sua pagina / shop online su Tictail, e sono di sua esclusiva proprietà

Nessun commento:

Posta un commento